ARTISSIMA 2019

ARTISSIMA 2019

Quest’anno il tema della XXVI edizione di Artissima è stato il confronto fra Desiderio e Censura. Da sempre gli artisti hanno dovuto rapportarsi con la censura, superare tabù o infrangere regole, ma tutto ciò è, in qualche modo, parte dal pensiero artistico.

In uno spazio di 20 mila mq, 208 erano le gallerie presenti, provenienti da 43 paesi per un 62% di espositori stranieri, Artissima in questa edizione si delinea come una vera fiera di settore. Nei suoi tre giorni dedicati, ha riassunto il meglio dell’arte contemporanea, con al centro le donne come protagoniste, libere di dire, mostrare e raccontare.

L’obiettivo della mostra è stato quello di stimolare una riflessione aggiornata ed eterogenea sulle ambizioni e sulle utopie contemporanee, sugli impulsi che plasmano i tempi, sulle prospettive e le narrazioni che li attraversano. Quella femminile in particolare è un’energia dirompente che riesce a infiltrarsi nelle crepe del sistema per aprirsi a delle visioni inaspettate, capaci di mostrare spazi aperti al di là dei limiti e delle convenzioni. Pur vivendo in una società apparentemente emancipata, non significa che siamo veramente liberi di esprimerci, di parlare, di mostrare ciò che vogliamo.

“Il limite tra contenuti permessi e contenuti proibiti è al centro di un dibattito quanto mai attuale, che vede l’arte stessa oggetto di censura. Nel mondo digitale e sui principali social network, il controllo preventivo rende di fatto sempre più difficile la diffusione e promozione del nostro patrimonio artistico-culturale”, commenta Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima.

A seguire alcune opere di artisti presenti alla manifestazione:

Vanessa Beecroft
Anna Franceschini
Athena Papadopoulos
Liliane Lijn
Kiki Smith
Shirin Neshat
Loredana Longo
Muhannad Shono
Thomas Braida
Yuli Yamagata
Sandra Vasquez
Installazione di SuperStudio

Allora, aspettiamo curiosi la prossima edizione di Artissima 2020.

ph. Irene Fanizza