London Design Festival 2019

London Design Festival 2019


Please Be Seated, Paul Cocksedge

Dal 14 fino al 22 settembre si terrà la diciassettesima edizione del London Design Festival, un evento internazionale ricco di progetti d’autore, installazioni d’opere, conferenze e workshop. Londra diventa così palcoscenico internazionale per i designer di tutto il mondo dando lustro alla creatività, all’arte e alla cultura.

Nel corso degli anni, alcuni progetti sono apparsi in alcuni degli spazi più importanti e amati di Londra come il V&A, il Southbank Centre, la Cattedrale di St. Paul, la Tate Modern e Trafalgar Square.

Partiamo con il designer britannico Paul Cocksedge che ha trasformato Finsbury Avenue Square, con l’opera Please Be Seated. L’installazione su larga scala fonde innovazione e tecnologia e risponde al ritmo mutevole della comunità: il suo design presenta curve su cui le persone possono sedersi e camminare sotto. “Ogni singolo aspetto dell’installazione è adattato al suo ambiente e alla funzione che serve”, afferma Cocksedge “le curve si alzano per creare schienali e posti dove sedersi, così come lo spazio per le persone”.


Sea Things, Sam Jacob

Sam Jacob ha invece realizzato un’installazione all’interno della grande hall del V&A Museum, intitolata Sea Things, per evidenziare la necessità di ripensare all’utilizzo globale delle materie plastiche monouso. L’opera ha preso la forma di un cubo a specchio bidirezionale su larga scala sospeso sopra i visitatori. Una grafica animata all’interno riflette un infinito che sembra tanto largo quanto l’oceano e grande quanto le sfide che affrontiamo. Il progetto ha lo scopo di evocare un forte senso di emozione, quindi i visitatori escono sentendosi potenziati da una migliore comprensione del loro ruolo, insieme alla tecnologia e al design, per rendere il mondo un luogo più sostenibile.


Bamboo Ring, Kengo Kuma

Bamboo è un esperimento sul concetto di tessitura, realizzato da Kengo Kuma. La struttura ha la forma di una ciambella, o meglio di un nido o di un bozzolo, ed è stata creata intrecciando anelli di bambù e fibra di carbonio. L’installazione è un’esplosione di leggerezza, precisione e resistenza: tirando le due estremità l’opera si deforma naturalmente e metà della struttura rimane sollevata in aria. Il bambù viene tradizionalmente
usato nell’architettura giapponese per la sua linearità e per la flessibilità, ma anche come simbolo di forza e rapida crescita. L’opera vuole essere un catalizzatore, per intrecciare le persone e metterle insieme.

A seguire altre opere suggestive del London Design Festival 2019.


Affinity in Autonomy
, un pendolo robotico interattivo by Sony Design

Life Labyrinth, Patternity

Iri-Descent, Liz West

Walala Lounge, Camille Walala